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intestino e malattia auto immune

Se l’organismo è in salute ha a disposizione un potente esercito che lo difende dall’invasione di microbi e particelle estranee come virus, batteri e parassiti.

L’esercito è il sistema immunitario che protegge l’intestino e il flusso sanguigno da qualsiasi elemento ritenuto estraneo. Il sistema immunitario è un’organizzazione complessa di cellule e organi specializzati, intensamente impegnati a distinguere ciò che è self da ciò che è “nonself” - in altre parole quello che vi costituisce da quello che è estraneo.

L’arma principale del sistema immunitario è la produzione di anticorpi per combattere germi e particelle di maggiori dimensioni. Sfortunatamente, questo esercito, a volte, può erroneamente identificare le cellule dell’organismo come estranee.

Questo è chiamato autoimmunità, in questo caso il sistema immunitario sbaglia il riconoscimento delle proprie cellule e produce anticorpi contro i tessuti dell’organismo, anticorpi conosciuti  anche come autoanticorpi. È simile a una guerra contro se stessi con il sistema immunitario da una parte e le cellule sane dall’altra parte. L’autoimmunità provoca infiammazione cronica e distruzione dei tessuti, dolore e perdita delle funzioni.

Sempre più persone hanno problemi autoimmunitari, approssimativamente 100 milioni hanno disturbi in atto cioè è iniziata la distruzione dei tessuti e con

 sintomi misurabili.

L’iperpermeabilità intestinale è causa d’infiammazione cronica?

Purtroppo il numero di persone con problemi autoimmuni è cresciuto enormemente negli ultimi dieci anni e il numero di malattie autoimmuni ha oltrepassato il centinaio. Prudenzialmente, i disturbi autoimmuni colpiscono più del 5% della popolazione dei paesi occidentali, in particolare le donne [1]. Anche se per i ricercatori non sono chiari i motivi esatti per cui le donne siano più vulnerabili all’autoimmunità, l’ipotesi principale sospetta una complicata interazione di fattori genetici, ormonali, nutrizionali, stress e legati allo stile di vita [2].

La tabella è una lista delle malattie autoimmuni più comuni. Ciò che distingue una malattia autoimmune da un’altra è semplicemente l’area corporea (il tipo di tessuto) colpita. Per esempio la tiroidite di Hashimoto ha come bersaglio le cellule della tiroide. La sclerosi multipla attacca la mielina delle cellule nervose. Nell’artrite reumatoide un attacco autoanticorpale colpisce le articolazioni, mentre la celiachia implica un attacco autoanticorpale contro le cellule dell’intestino. Indipendentemente dal disturbo specifico, la causa sottostante è un’iperattività del sistema immunitario che spiega perché le malattie autoimmunitarie sono generalmente trattate con steroidi e altri farmaci immunosoppressori.

Disturbi

Epatite autoimmune

autoimmuni

Celiachia

più diffusi

Diabete di tipo 1

 

Morbo di Basedow-Graves

 

Sindrome di Guillain-Barré

 

Tiroidite di Hashimoto

 

malattia infiammatoria intestinale (morbo di Crohn, colite ulcerosa)

 

Sclerosi multipla

 

Psoriasi

 

Artrite reumatoide

 

 

L’intestino iperpermeabile causa delle malattie autoimmuni

Le pareti intestinali (il rivestimento interno dell’intestino) sono costituite da un singolo strato di piccolissime cellule che permettono il passaggio di nutrienti e acqua trattenendo batteri, proteine e altre tossine.

Si possono immaginare le pareti dell’intestino come il buttafuori dell’organismo che permette l’accesso solo a chi merita di entrare e tiene alla larga i disturbatori e i “cattivi”.

Non è piacevole l’idea ma l’intestino è un posto piuttosto tossico. Noi ingeriamo tossine ogni giorno - dai margarita che sorseggiamo, all’aria che respiriamo - ecco perché è fondamentale la condizione delle pareti intestinali per mantenere una solida immunità e una buona salute generale. Evidentemente Madre Natura la pensava così se ha disposto circa il 70% del nostro sistema immunitario nelle pareti intestinali!

Il nome scientifico della leaky gut syndrome è iperpermeabilità intestinale che, in altre parole, significa “eccessiva permeabilità delle pareti intestinali”. Quando si sviluppano dei piccoli fori nelle pareti intestinali è come se il buttafuori avesse lasciato delle porte incustodite, permettendo a tutti i “cattivi” di passare e di creare confusione.

Considerato che la parete intestinale è costituita semplicemente da un sottile strato di cellule, è facile immaginare come le tossine spesso riescano a oltrepassarla e si diffondano nel resto del corpo. Questo è esattamente quello che succede quando si ha l’intestino iperpermeabile: le tossine indesiderate violano il sistema immunitario e provocano infiammazione.

Di solito le tossine che restano nell’intestino filtrano nell’organismo innescando l’infiammazione nei tessuti circostanti alla parete intestinale.

A breve termine questo non è un grosso problema dato che il sistema immunitario è progettato per gestire brevi violazioni della sicurezza. Ma a lungo termine il sistema immunitario è sopraffatto, permettendo che le tossine s’intrufolino nel flusso sanguigno e che alterino la circolazione sistemica. Attraverso il processo di traslocazione, queste tossine, possono raggiungere praticamente qualsiasi parte del corpo, provocando una risposta immunitaria infiammatoria ovunque “approdano”.

Mantenere la zonulina bassa

 

Al Masschusetts General Hospital dell’Harvard Medical School, la scoperta della zonulina, da parte del dr. Alessio Fasano, è stato un punto di svolta nella comprensione scientifica delle malattie autoimmuni [3]. Con la prova che l’intestino media naturalmente la propria permeabilità rilasciando zonulina dalle pareti intestinali, i ricercatori hanno raggiunto una comprensione più profonda delle cause della leaky gut.

Come si è visto molte differenti fattori possono innescare questa condizione: alcuni farmaci (per esempio anti infiammatori non steroidei, come l’Ibuprofene, e steroidei) , stress cronico, alcol e alcuni cibi. Comunque, sono stati individuati due fattori scatenanti primari nella produzione di zonulina che si pensa contribuiscano ad aumentare l’iperpermeabilità in qualunque intestino, non solo in quello di chi ha problemi autoimmunitari.

I due fattori scatenanti principali della leaky gut sono:

  1. Il Glutine e altri nutrienti derivanti dall’alimentazione
  2. Disbiosi – uno squilibrio della microflora naturale dell’organismo (per esempio, un eccesso di batteri “cattivi” nell’intestino).

Queste sono una gran quantità di ragioni per riprogrammare le proprie scelte alimentari evitando il problema del glutine contenuto nei prodotti da forno e nella birra. Perché? Perché provocano i buchi nel vostro intestino.

Calma, Inflammasoma!

All’incirca il 90% della popolazione ha a che fare con l’infiammazione di basso livello che conduce, inesorabilmente, a problemi quali autoimmunità, invecchiamento accelerato, obesità, diabete e altri disturbi seri. La maggioranza degli approcci medici convenzionali mirano a mascherare i sintomi e non ad affrontare le vere cause.

Si sa che le vere cause sono l’infiammazione e una risposta immunitaria disordinata. Recenti studi sull’autoimmunità e sulle malattie autoimmuni si concentrano sull’inflammasoma e sul suo ruolo nell’autoimmunità: inflammasoma è un termine tecnico per indicare un gruppo di proteine, conosciuto come complesso multi-proteico, che innesca il rilascio di un segnale infiammatorio, quali le citochine interleuchina 1β e interleuchina 18 [4]. L’inflammasoma attiva, nell’organismo, l’infiammazione di basso livello ed è la chiave del circolo vizioso dell’autoimmunità.

Esistono molti modi per prevenire e invertire leaky gut, disbiosi e autoimmunità. Per la medicina funzionale, che identifica la causa principale, i fattori scatenanti sono il cibo e lo stile di vita.

Tra le possibilità c’è la conversione del cibo tossico con cibo sano e ricco di sostanze nutritive e modifica dello stile di vita.

SULL’AUTORE

Dr. Sara Gottfried M.D.

Dr. Sara Gottfried M.D. is a Harvard-educated physician, speaker, and author of the New York Times bestselling book, The Hormone Cure. For the past 20 years, Dr. Gottfried has been dedicated to practicing and helping women feel at home in their bodies. After graduating from the physician-scientist training program at Harvard Medical School and MIT, Dr. Gottfried completed her residency at UC San Francisco, where she still teaches medical students. She is a board-certified in OBGyn, a teacher of the adjunct faculty at Touro University College of Osteopathic Medicine, and a mentor to medical students in her virtual medicine practice and online learning center, The Gottfried Institute.

Tratto da: http://eatlocalgrown.com/article/14696-leaky-gut-chronic-inflammation.html?t=dmr

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