BENESSERE & DINTORNI

BLOG di TECNOLOGIE DI BENESSERE

NOI E LA NOSTRA MENTE

Vuoi stare bene ? Immagina il tuo rifugio.
Una stanza interiore solo per te. In questo luogo silenzioso e inaccessibile fioriscono le energie di cui hai bisogno.

C'è un luogo segreto dentro di noi. In quel silenzio invisibile che ci abita, là dove non ci conosciamo, c'è la nostra essenza e assieme la guarigione da ogni disagio e la rigenerazione. Possiamo ritrovare quel luogo? Si, basta, ogni tanto, nascondersi....

 Stare nella tana, al contrario di parlare o di pensare, equivale a lasciar fare al Sè. Lui sa come curarti. Quando hai un problema non cercare l'amico che ti dà il solito consiglio scontato, non spaccarti la testa per capire cosa fare. Cerca un nascondiglio e nel buio il seme giusto inizierà a germinare.

Nascondersi e basta...!rifugiarsi in una tana per ritrovare se stessi

Tuo figlio non studia e ti fa tribolare ? Tuo marito ti tradisce? Soffri di attacchi di ansia e di panico?  Cerca un rifugio, un nascondiglio inavvicinabile da qualsiasi persona, una tana, una grotta, uno spazio inaccessibile: il tuo rifugio.
Esattamente il contrario di quello che facciamo  quando ci sentiamo sofferenti, quando chiamiamo gli amici per raccontare loro i nostri problemi. Così facendo l'invisibile non può aiutarci, perchè ogni volta che parliamo a qualcuno di un problema, rendiamo il problema più forte. Le parole creano. Il silenzio guarisce.

Esattamente il contrario di quando cerchiamo di pensarci e ripensarci, per rimettere le cose a posto. Pensare chiude l'anima in una palude dove si affonda. Il rifugio ha soluzioni inaspettate e incomprensibili. Come il seme si nasconde nella terra per creare le piante, come l'uovo fecondato si rifugia nell'utero, quando ci rifugiamo in noi stessi entriamo nell'uovo cosmico, come dicevano gli alchimisti. Anzi, se le cose non si risolvono vuol dire che ci hai pensato troppo. E che ti sei scordato di rifugiarti nella tua tana, dove vive ciò che crea l'essere che sei.
(Raffaele Morelli - Tratto da Riza n.368, Ottobre 2011)

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